Schioppettino, vitigno tra i più antichi conosciuti, è quello tramite cui si identifica la regione Friuli Venezia Giulia.

Già citato, nel Medioevo, in diverse descrizioni, sotto il nome di un vitigno che in friulano si chiama “Scopp”, nome datogli dalla “fragranza” dei suoi acini che con una leggera pressione si sentivano “croccare”, grazie alla sua naturale e grande acidità, in passato, faceva avvenire la fermentazione malo-lattica all’interno della bottiglia facendo “Schioppare” i tappi.

Negli anni i suoi alti e bassi l’hanno fatto quasi scomparire, preferendo optare, nella sua regione, per vitigni internazionali, ma lo schioppettino imperterrito è rimasto nei cuori di tanti validi viticoltori che ne donano la vinificazione in purezza ancora oggi, tra questi la Cantina Colmello di Grotta, posizionata nella valle del fiume Isonzo.

Il fiume Isonzo, denominato il fiume “smeraldo”, è tra i più belli corsi d’acqua al mondo; unisce l’Italia e la Slovenia e nasce dalle fessure carsiche del Monte Travnik in Slovenia per poi buttarsi tra cascate e laghi fino al Mare Adriatico. La cantina, situata a pochi chilometri da Gorizia, gode del fiume e dei monti alle sue spalle. Essa si trova nel comune di Farra D’Isonzo, centro in cui la viticoltura fa da padrone tra i numerosi borghi ed il fiume che scorre ad est e a sud della cittadina.

Il Vino trae la sua natura, racchiusa nel nome coniugato a verbo, nello “Schioppettare”.

Lo Schioppetino di Coldigrotta lo si riconosce subito dal suo colore rosso rubino trasparente; le sue note olfattive immergono il naso in note di frutta rossa fresca, mele delizia, fragole, ribes, more e note floreali come la rosa, gelsomino, camomilla, e note scure come i chiodi di garofano, pepe nero intero e bacche di ginepro.

Al palato i sentori olfattivi ripercorrono le papille gustative, imponente ma delicato. Buona la sua persistenza e la sua fragranza. Un vino diretto, dalla lunga beva, ideale per assaporare qualcosa di originale, ottimo in ogni occasione, capace di attraversare dal semplice calice fino a tutto pasto a base di carni crude, tartare, carpacci o piatti a base di funghi.

La sua struttura originale crea un vino da condividere in amicizia, magari ripercorrendo nel racconto il territorio da cui nasce, immergendosi nelle sue bellezze ed assaporando ogni goccia di questo nettare.

Da preferire a temperatura leggermente fresca

Zosimo Consiglia:

Invecchiamento: da bere subito

Investimento: ottimo

Rapporto Qualità/Prezzo: ottimo

Indice di piacevolezza: 7/10

Maggiori dettagli, scheda tecnica degustativa e confronto tecnico inviando una email a wineforyou@zosimo.wine